L’industria italiana delle bici è uno delle grandi protagoniste del boom di vendite che bici e e-bike stanno riscontrando in questo 2020.

Tutti le vogliono, tanti le prenotano, e a volte non si trovano, in un vero e proprio assalto alla diligenza dove ognuno cerca i modelli più cool e meglio equipaggiati.

La domanda che dobbiamo porci a questo punto è: tutto ciò porterà dei cambiamenti significativi nella mobilità urbana, rendendola più sostenibile?

Torneremo a breve su questo punto, ma prima vogliamo fornirvi qualche dato che dimostra quanto questo settore sia importante per l’economia italiana, e anche come gli incrementi della produzione e delle vendite nel 2020 non siano legati solo al Bonus Mobilità post Covid.

Bici ed E-bike: i dati del mercato europeo e italiano.

L’Italia è il primo produttore di bici in Europa con 2,6 milioni di biciclette prodotte (+16% nel 2019 rispetto al 2018) e 213mila e-bike (+209%). Inoltre esporta 1,5 milioni di bici e 90mila e-bike.

Questi numeri diventano ancor più consistenti se consideriamo i dati dell’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) che stima questo mercato complessivamente in 1,35 miliardi di euro.

Il trend è positivo anche per le vendite: nel 2019 sono state vendute oltre 1,7 milioni di prodotti (+7% rispetto al 2018), mentre la vendita di e-bike è cresciuta del 13% (da 173 a 195 mila).

E nel 2020?

Le ultime stime dell’ANCMA prevedono che per fine anno saranno venduti più di 2 milioni e 50 mila prodotti totali (+350 mila/+20% in più del 2019). A contribuire maggiormente a questo incremento sono state soprattutto le vendite di bici a pedalata assistita (Fonte: Il Sole 24 Ore).

Le stime sono ancor più floride se spostiamo l’orizzonte più in là: nel 2025 si stima che a livello europeo le vendite raggiungeranno tra gli 8 e i 10 milioni di esemplari.

Il boom delle vendite post Lockdown

Il mese in cui si è avuto il maggiore incremento di vendite di bici è stato il mese di maggio, quello che, come sappiamo bene, è stato il periodo post lockdown.

I fattori determinanti del cambio di passo in Italia, oltre alla pandemia che ha imposto il distanziamento sociale anche durante gli spostamenti, sono legati alla maggiore attenzione per le tematiche ambientali.

Muoversi con bici, e-bike e monopattini elettrici è il modo migliore per muoversi in città evitando la produzione di inquinamento, ma anche per saltare il traffico e le code.

E poi, sembra banale ma non lo è, bici ed e-bike salvaguardano anche la salute e la forma fisica di chi le utilizza; aspetti da non trascurare visto il nostro stile di vita sempre più sedentario.

Insomma, i motivi per scegliere un’e-bike sono davvero tanti!

Sostenibilità e stile di vita smart

Il boom delle bici e delle e-bike è in realtà giustificato, e forse anche tardivo, se pensiamo anche alla conformazione dell’Italia, dove troviamo tante metropoli (anche con zone a traffico limitato) dalle quali è possibile uscire nel giro di pochi chilometri per riversarsi in campagna e vivere ore, ma anche weekend, immersi nella natura.

L’auspicio è che le nostre città possano diventare sempre più pulite, efficienti e green. Per farlo, tutti dovremmo muoverci in modo più intelligente, con maggiore sicurezza e minore impatto ambientale.

E magari anche un forte investimento in piste ciclabili potrebbe rendere le nostre strade più sicure e più piacevoli da attraversare.

In Italia abbiamo un grande vantaggio rispetto ai paesi del Nord Europa: il clima mite della nostra penisola, che ci consente di utilizzare le bici, per andare a lavoro, ma anche nel tempo libero, praticamente tutto l’anno.

E se farà un po’ più freddo, basterà qualche pedalata in più a riscaldarci!